PROVA MAZDA 3 2.0 122 cv



Mazda alla fine del 2018 ha presentato il suo nuovo modello nel segmento delle compatte: la nuova Mazda 3.

La nuova vettura taglia i ponti con il passato, con linee che le donano un carattere aggressivo e molto personale; un frontale basso e slanciato che si contrappone con il posteriore imponente.

Aggiornata anche sul fronte dei sistemi multimediali e aiuti alla guida, l’auto è disponibile con motorizzazioni benzina/ibrido (un ibrido leggero definito in inglese “Mild-Hybrid”) o diesel.

Più precisamente le motorizzazioni benzina/ibrido sono costituite da un motore 2 litri a 4 cilindri con 122, 150 o 180 cv (quest’ultimo è il motore Skyactiv-X), mentre la versione a gasolio è mossa da un 1.8 turbo da 116 cv.

La trazione è anteriore o integrale (quest’ultima disponibile solo per la versione top di gamma con 180 cv), mentre il cambio, per tutte le versioni, è un manuale a 6 marce.

Come optional ( € 2000 ) si può avere il rapido e preciso cambio automatico sequenziale con palette dietro al volante, sempre a 6 marce (disponibile per allestimenti Exceed ed Exclusive da 150, 180, o 116 cv).

La versione da 122 cv parte da € 23 700, mille euro in più per quella da 150 cv ed infine con il motore Skyactiv-X parte da € 28 600. Le versioni diesel partono da € 25 900.

Rimanendo sulle versioni ibride, il silenzioso 2 litri a quattro cilindri aspirato è abbinato a un motore elettrico da 7,9 CV che lo aiuta in partenza. La spinta è adeguata dai regimi intermedi e c’è un buon allungo; Inoltre, le versioni da 122 e 150 cv sono dotate del sistema di disattivazione dei cilindri: a velocità costante 2 cilindri vengono disattivati per consumare meno.

Il consumo rilevato è allineato a quello delle compatte con piccoli tre cilindri turbo.





GLI INTERNI

Nella Mazda 3 i pochi comandi nella plancia a sviluppo orizzontale, il bel volante a razze sottili e il cruscotto a lancette (virtuali e non) possono evocare elementi di alcune vetture d’epoca, ma l’ambiente è decisamente moderno.

A sinistra del volante c’è un vano realizzato con cura e alcuni tasti, fra i quali quello che disattiva tutti gli aiuti alla guida. La leva del cambio è inserita in un elemento nero lucido la cui parte sotto la consolle nasconde due porta bibite.

Pratici i comandi del climatizzatore bizona montati in alto.

Il cruscotto con due elementi rotondi a lancetta è di facile lettura e ha lo schermo centrale di 7’’ che mostra il consumo istantaneo e l’autonomia.

Interessante la funzione che evidenzia in rosso le velocità-limite lette nei cartelli stradali, mentre l’head-up display (di serie per tutte le versioni) ripete le indicazioni del navigatore.

L’infotainment di 8,8 pollici è elegante e moderno nella grafica ed include di serie su tutte le versioni Apple Car Play e Android Auto.




COME SI GUIDA

Il cambio manuale è preciso e “secco” negli innesti, e la corsa della leva è contenuta e ben definita. L’auto si mantiene sempre “neutra”, con un retrotreno stabile. C’è un po’ di rollio in curva che aiuta a percepire meglio i limiti di tenuta, oltrepassati i quali l’Esp interviene rapidamente.

Molti aiuti alla guida sono di serie, già a partire dalla versione base.


IN CITTA'

A bordo della Mazda 3 si è seduti in basso e il cofano è lungo; per fortuna, sensori e telecamere perimetrali (a 360 gradi a partire della versione Exceed) aiutano in manovra. Ai bassi regimi il 2.0 non è in affanno e solo le asperità più marcate non vengono assorbite troppo efficacemente.

Il consumo registrato è di 13 km/l.

FUORI CITTA' L’auto nei tratti tortuosi infonde fiducia ed è stabile. Il silenzioso motore allunga fin oltre i 6000 giri ed è ben intonato con il preciso cambio. I freni si gestiscono più con la pressione che con la corsa del pedale: buona la modulabilità. Bassi i consumi: abbiamo registrato 18,9 km/l.

IN AUTOSTRADA

In sesta a 130 km/h il 2.0 lavora in silenzio a 2800 giri, si percorrono 14,7 km/l e non si notano rumori dell’aria sulla carrozzeria né di rotolamento delle gomme; ben studiati i sedili che non affaticano.

Efficienti il cruise control adattativo e il mantenimento di corsia (sempre di serie).


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