PROVA MAZDA CX-30 2.0 180 CV SKYACTIV-X



Mazda CX-30 è l’ultima nata della casa giapponese; si tratta di un crossover dal design esterno ed interno innovativo e con soluzioni motoristiche inedite a livello di tecnologia di funzionamento.

Lunga 4,4 metri è l’anello mancante tra la Mazda CX-3 e CX-5, rispettivamente lunghe 4,28 e 4,55 metri.

l’auto è disponibile con motorizzazioni benzina/ibrido (un ibrido leggero definito in inglese “Mild-Hybrid”) o diesel.

Più precisamente le motorizzazioni benzina/ibrido sono costituite da un motore 2 litri a 4 cilindri con 122, 150 o 180 cv (quest’ultimo è il motore Skyactiv-X), mentre la versione a gasolio è mossa da un 1.8 turbo da 116 cv.

La trazione è anteriore o integrale (con sensori e ripartizione elettronica della coppia sulle 4 ruote per ottenere il massimo grip possibile in qualunque situazione), mentre il cambio, per tutte le versioni, è un manuale a 6 marce.

Come optional (€ 2000) si può avere il rapido e preciso cambio automatico sequenziale con palette dietro al volante, sempre a 6 marce (non disponibile per la versione con 122 cv).

La versione da 122 cv parte da € 24 750, mille euro in più per quella da 150 cv ed infine con il motore Skyactiv-X parte da € 29 350. Le versioni diesel partono da € 26 950.

Rimanendo sulle versioni ibride, il silenzioso 2 litri a quattro cilindri aspirato è abbinato a un motore elettrico da 7,9 CV che lo aiuta in partenza.

Inoltre, le versioni da 122 e 150 cv sono dotate del sistema di disattivazione dei cilindri: a velocità costante 2 cilindri vengono disattivati per consumare meno.


GLI INTERNI

Gli interni ripresi da Mazda 3 sono puliti, lussuosi e avvolgenti.

I pochi comandi nella plancia a sviluppo orizzontale, il bel volante a razze sottili e il cruscotto a lancette (virtuali e non) possono evocare elementi di alcune vetture d’epoca, ma l’ambiente è decisamente moderno.

A sinistra del volante c’è un vano realizzato con cura e alcuni tasti, fra i quali quello che disattiva tutti gli aiuti alla guida. La leva del cambio è inserita in un elemento nero lucido la cui parte sotto la consolle nasconde due porta bibite.

Pratici i comandi del climatizzatore bizona montati in alto.

Il cruscotto con due elementi rotondi a lancetta è di facile lettura e ha lo schermo centrale di 7’’ che mostra il consumo istantaneo e l’autonomia.

Interessante la funzione che evidenzia in rosso le velocità-limite lette nei cartelli stradali, mentre l’head-up display (di serie per tutte le versioni) ripete le indicazioni del navigatore.

L’infotainment di 8,8 pollici è elegante e moderno nella grafica ed include di serie su tutte le versioni Apple Car Play e Android Auto.

Si sta comodi sia davanti che sul divano posteriore e l’accesso per quest’ultimo è stato ottimizzato: anche con un conducente alto davanti a noi c’è spazio a sufficienza. Buona la capacità del bagagliaio da 430 litri.

La Mazda CX-30 è disponibile con due impianti audio a scelta: l’impianto di serie Mazda con 8 altoparlanti e un impianto Bose a 12 altoparlanti e subwoofer nel bagagliaio (optional per la Exceed, di serie per la Exclusive) ottimizzato per fornire bassi più potenti e una qualità audio superiore.




COME SI GUIDA


La guida è sicura e decisa, con un buon comportamento dinamico.

Il motore è silenzioso e grazie ai 180 cv e 224 nm, la CX-30 accelera fino a 100km/h in 8,5 secondi e risulta agile in ripresa.

Il propulsore è adeguato ed accompagna bene in tutte le situazioni questa Mazda, dal viaggio rilassato fino alle richieste più dinamiche, dove si apprezza l’ottimo cambio manuale a sei rapporti, i cui innesti sono secchi, precisi e dalla corsa corta.

Buona la precisione dell’avantreno e buono l’appoggio posteriore che forniscono un costante senso di sicurezza durante la marcia.

La posizione di guida è pressoché perfetta, l’intento del costruttore di rendere un tutt’uno l’uomo e la macchina si percepisce per via dell’ottima combinazione di sedile, volante e pedaliera.

I principali aiuti alla guida sono di serie già nella versione base.

Per quanto riguarda i consumi, nel ciclo misto il computer di bordo ha misurato in media 16 km/l.


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